martedì 25 novembre 2008

l'avvocato al bifè

Entra nel bifè un vegliardo, piccolo, ingobbito, emaciato, tremolante. Il personale lo saluta calorosamente. Caro avvocato, benvenuto, caro avvocato ben trovato. Un avventore lo saluta con maggiore familiarità. Avvocato carissimo, ma sa che la trovo benissimo. Sì, effettivamente mi sento bene, non felice, ma sereno, dopo quelle due terribili operazioni e quel lutto recente che lei sa.
Arriva il cameriere. Avvocato, oggi abbiamo quel che fa per Lei, un bel brodo e carne lessa. Sì, sì, un brodo coi risi. Sarà servito come la comanda.
Intanto l'amico. Ma avvocato carissimo, più la guardo più la vedo bene, in gran forma.
Grazie, caro, intanto le dico che questo brodo è buonissimo e bollente, come mi piace.
L'amico se ne va e l'avvocato si beve golosamente il suo brodo, inzuppandolo con due grossi pezzi di pane.
Arriva il cameriere col secondo e proprio in quel momento il vecchio sdentato strabuzza gli occhi e stramazza nel piatto di brodo.
Fu subito chiamato il 118, ma invano.