giovedì 11 dicembre 2008

Cenone di Natale alla pensione Maria

Il cenone di Natale alla pensione Maria, Arta Terme, Carnia, veniva servita in cucina poichè l'orrida stamberga non aveva tinello.
Gli ospiti sedevano attorno ad un tavolaccio di legno tarlato senza tovaglia in questo stanzone che aveva al centro il tipico fogolar friulano carnico il cui camino purtroppo non tira mai bene, e questo non faceva eccezione. Al soffitto erano impiccati tre salami due formaggi e un quarto di bue coperto di vermi. Densa era la puzza di fumo, di porco, di latte rancido e di carne marcia.
In quell'anno di crisi 19.. una stramba compagnia vi era convenuta.
La signora Elvira faceva gli onori di casa e le presentazioni, anche perchè non partecipava nessuno degli ospiti dell'anno precedente. Ogni anno infatti cambiavano gli ospiti a Casa Maria. Mai un turista che si fosse presentato due volte di seguito.
Casa Maria non figurava sulle guide turistiche più prestigiose. Elvira, indicando due uomini, uno allampanato ed uno tracagnotto uno calvo ed uno con i capelli all'umberto disse. "Questi sono due buoni amici, Orazio Giorgis che fa il cantante confidenziale sulle grandi navi e Silvano Argenti , sarto da donna. Poi abbiamo il colonnello Ulrico Carletta con la signora Brigida e la famiglia Renzi con il signor Ottavio, la signora Colombina e i due ragazzi Enrichetto e Flavietta. Il signore seduto vicino al fuoco è il professore universitario Pallanza. Da ultimo le presento il conte Giovannino Gaveva, bronzo olimpico del 19.. specialità curling, che ci onora della sua presenza.
A nessuno era sfuggita l'evidente affettuosità con cui si guardavano sottecchi Orazio e Silvano, ed era anche curioso il fatto che il colonnello Carletta stesse seduto su tre cuscini. Dall'angolo destro del labbro di Enrichetto colava un filo grumoso di saliva limacciosa; Flavietta non guardava in faccia nessuno ed ogni tanto si nascondeva dietro al tovagliolo. Mamma Colombina era più larga che lunga e papà era attirato come da una calamita dal culone della bellissima Ramona, la servetta. Pallanza teneva sempre un dito nel naso, ne traeva pallottoline che poi passava sui lunghi capelli bisunti. Il conte Gaveva, uomo elegantissimo nel suo completo rigato di cachemire aveva purtroppo i gomiti lisi, troppo lisi. "Ramona avanti con gli antipasti" cacciò un urlo la Elvira. Cominciò così i cenone natalizio in quella triste locanda.

MENU NATALIZIO ALLA PENSIONE MARIA
A scelta tra tre scelte
ANTIPASTI: Frico semplice, frico con patate o frico con cipolla
PRIMI: Brodo finto con pastina o con risi o minestra di brovada
SECONDI: Fettina, formaggi o scatoletta a sorpresa dello chef
CONTORNO UNICO: Brovada
DESSERT: Formaggi, pomo o macedonia sciroppata
VINO: Acido della casa
CONDIMENTI: Margarina di alpeggio, olio di semi di rapa, aceto di vino della casa
Il cenone fu molto gradito dagli avventori che vollero poi complimentarsi di persona con lo chef Ivan, anche con un applauso alla presentazione della macedonia sciroppata.